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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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J. R. R. Tolkien
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John Ronald Reuel Tolkien (pronuncia /ˈtɒlkiːn/cite-ref-1[1]; Bloemfontein, 3 gennaio 1892Bournemouth, 2 settembre 1973) è stato uno scrittore, filologo, glottoteta e linguista britannico.

Importante studioso della mwcglingua inglese antica, è conosciuto principalmente per essere l'autore de mwcwmwdaLo Hobbit (pubblicato nel 1937), mwdqmwdgIl Signore degli Anelli (pubblicato tra il 1954 e il 1955) e mwdwmweaIl Silmarillion (pubblicato postumo nel 1977).

Contents

Razza
Natura
Opere
Fiabe
Romanzi
Note

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Biografia

Le origini

Gli antenati paterni di Tolkien erano artigiani della classe media, impegnati nella produzione e vendita di orologi a mwfqLondra e mwfgBirmingham. La famiglia di Tolkien era originariamente nativa di mwfwKreuzburg, città mwgaprussiana nelle vicinanze di mwgqKönigsberg, dove il suo antenato Michel Tolkien nacque intorno al 1620. Il figlio di Michel, Christianus Tolkien (1663-1746), fu poi un agiato mugnaio di Kreuzburg; successivamente, il figlio Christian Tolkien (1706-1791) si trasferì da Kreuzburg alla vicina mwggDanzica, che in seguito i suoi figli Daniel Gottlieb Tolkien (1747-1813) e Johann (poi conosciuto come John) Benjamin Tolkien (1752-1819) lasciarono definitivamente alla volta di mwgwLondra negli mwhaanni 1770, dando così avvio al ramo inglese della famiglia. Oggi in Germania esistono ancora numerose famiglie aventi come cognome mwhqTolkien (o con mwhggrafia simile): la maggior parte di esse, tuttavia, non sono direttamente imparentate con lo scrittore, bensì discendenti di famiglie che furono evacuate dalla mwhwPrussia Orientale in seguito alla mwiaseconda guerra mondiale e alla perdita di quei territori, passati all'mwiqUnione Sovietica.cite-ref-derdzi-ski1-2-0[2]cite-ref-derdzi-ski2-3-0[3]cite-ref-4[4]

Nel 1792 John Benjamin Tolkien e William Gravell rilevarono la manifattura Erdley Norton a Londra, nell'ambito della quale, riprendendo l'antico mestiere familiare, continuarono la loro produzione di orologi. Daniel Gottlieb ottenne la mwlwcittadinanza britannica nel 1794; al contrario, John Benjamin non divenne mai un cittadino britannico. In ogni caso, secondo Ryszard Derdziński, il cognome Tolkien affonda le proprie origini nel mwmadialetto basso-prussiano e significherebbe probabilmente "figlio/discendente di Tolk";cite-ref-derdzi-ski1-2-1[2]cite-ref-derdzi-ski2-3-1[3] al contrario, Tolkien stesso erroneamente ascriveva le origini del proprio cognome al vocabolo tedesco mwoqtollkühn, avente significato di «avventato».cite-ref-5[5] Derdziński, infatti, ha dimostrato che si tratterebbe di una falsa etimologia; non a caso, J. R. R. Tolkien - per quanto consapevole delle origini teutoniche della propria famiglia - aveva scarse conoscenze delle proprie radici a causa della prematura scomparsa del padre.cite-ref-derdzi-ski1-2-2[2]cite-ref-derdzi-ski2-3-2[3]

Infanzia

John Ronald Reuel Tolkien nacque il 3 gennaio 1892 a mwtgBloemfontein, nello mwtwStato Libero dell'Orange (poi annesso con il mwuatrattato di Vereeniging all'mwuqImpero britannico) da Arthur Reuel Tolkien (1857-1896), banchiere britannico, e sua moglie Mabel Suffield (1870-1904). La coppia aveva lasciato l'Inghilterra quando Arthur fu promosso a direttore della filiale di Bloemfontein della banca britannica per la quale lavorava. Tolkien aveva inoltre un fratello minore, Hilary Arthur Reuel Tolkien, nato il 17 febbraio 1894.cite-ref-6[6]

All'età di tre anni Tolkien si recò con la madre e il fratello in Inghilterra in quella che inizialmente era stata considerata una semplice visita familiare. Durante la loro assenza, tuttavia, il padre morì in mwvwSudafrica con un accesso di mwwafebbre reumatica prima che potesse raggiungerli nel vecchio continente.cite-ref-7[7] La prematura morte del padre privò la famiglia di un importante sostegno economico: per questo motivo, le cure del giovane Tolkien vennero affidate a sua madre, che all'epoca viveva a Kings Heath, un suburbio a sud di mwxgBirmingham.cite-ref-8[8] Successivamente, nel 1896, Tolkien si trasferì a seguito dei nonni a mwywSarehole, un piccolo villaggio del mwzaWorcestershire,cite-ref-9[9] dove trascorse una fanciullezza spensierata all'aria aperta, immerso nell'esplorazione della natura di luoghi come Sarehole Mill, Moseley Bog o le colline di Clent, Lickey e Malvern: queste escursioni paesaggistiche lasciarono un'impronta profonda nella fantasia del giovane Tolkien, che poi le avrebbe rievocate in numerose descrizioni dei suoi futuri libri.cite-ref-10[10]

Frattanto, Tolkien ricevette un'istruzione domiciliare dalla madre Mabel, che trasmise al figlio vaste conoscenze soprattutto in ambito mwbgbotanico (il giovane Tolkien, non a caso, amava disegnare paesaggi e alberi) e linguistico, insegnandogli i rudimenti del mwbwlatino sin da una giovanissima età.cite-ref-doughanbio-11-0[11] Tolkien aveva così sviluppato sin dall'età di quattro anni le sue capacità di lettura e, a seguire poco dopo, quelle di scrittura: a ciò contribuirono le vaste letture che aveva condotto sotto l'impulso della madre. In particolare, apprezzava molto le opere fantasy di mwdaGeorge MacDonaldcite-ref-12[12] e i racconti sui "pellerossa d'America", nonché mweqmwegLe avventure di Alice nel paese delle meraviglie (che riteneva «divertenti ma inquietanti»), mentre riteneva poco interessanti mwewmwfaL'isola del tesoro di mwfqRobert Louis Stevenson e mwfgmwfwIl pifferaio di Hamelin.

Quando Tolkien non aveva che dodici anni, morì all'età di trentaquattro anni anche la madre, stroncata da una mwgqchetoacidosi diabetica: le terapie a base di mwgginsulina, ormone con cui è possibile regolare la quantità di glucosio nel sangue, sarebbero state scoperte solo nel 1921, venti anni più tardi. Nove anni dopo la morte della madre, Tolkien avrebbe scritto:

(inglese)

«My own dear mother was a martyr indeed, and it is not to everybody that God grants so easy a way to his great gifts as he did to Hilary and myself, giving us a mother who killed herself with labour and trouble to ensure us keeping the faith.»

(italiano)

«La mia cara madre era a tutti gli effetti una martire, e non è a tutti che Dio concede una via così facile ai suoi grandi doni come ha fatto a Hillary e a me, dandoci una madre che si è suicidata di lavoro e fatica per assicurarci il mantenimento della fede.»

Prima della sua morte, Mabel Tolkien aveva affidato le cure dei propri figli al suo amico Francis Xavier Morgan dell'oratorio di Birmingham, che li avrebbe accuditi nel segno di un'educazione rigidamente improntata ai principi del mwhgcattolicesimo. In una lettera del 1965 a suo figlio Michael, Tolkien così avrebbe rievocato le memorie di quello che avrebbe sempre ricordato come «Padre Francis»:

(inglese)

«He was an upper-class Welsh-Spaniard Tory, and seemed to some just a pottering old gossip. He was—and he was

not

. I first learned charity and forgiveness from him; and in the light of it pierced even the 'liberal' darkness out of which I came, knowing more about 'Bloody Mary' than the Mother of Jesus—who was never mentioned except as an object of wicked worship by the Romanists.»

(italiano)

«Era un

tory

gallese-spagnolo dell'alta borghesia e ad alcuni sembrava solo un vecchio tranquillo prodigo di pettegolezzi. Lo era... e non lo era. Da lui ho imparato dapprima la carità e il perdono; e alla luce di queste virtù ho trafitto anche l'oscurità "liberale" da cui sono uscito, a causa della quale avevo più conoscenze su "

Bloody Mary

" che non sulla

Madre di Gesù

, che non è mai stata menzionata se non come oggetto di malvagio culto da parte dei romanisti.»

Morta la madre, Tolkien avrebbe proseguito la sua formazione nella King Edward's School e poi nella St Philip's School di Birmingham.cite-ref-13[13]

Giovinezza

Fu durante la sua adolescenza che Tolkien - già attivo nello studio del latino e dell'anglosassone - ebbe il primo incontro con una mwlalingua artificiale, l'animalico (mwlqanimalic), invenzione dei suoi cugini, Mary e Marjorie Incledon. Il loro interesse nell'animalico svanì presto, però Mary e un gruppo di amici, tra cui lo stesso Tolkien, elaborarono successivamente un'altra lingua, dalla struttura più complessa, che battezzarono Nevbosh. Tolkien, che poi avrebbe codificato in maniera autonoma una sua propria linguacite-ref-14[14]cite-ref-15[15] - il Naffarin - avrebbe poi approfondito il suo interesse su questo tema imparando l'mwngesperanto intorno al 1909 e componendo nel 10 giugno dello stesso anno mwnwThe Book of the Foxrook, un taccuino di sedici pagine con brevi racconti in esperanto e dove, tra l'altro, appare «il primo esempio di uno dei suoi alfabeti artificiali».cite-ref-16[16]

Nel 1911, durante la permanenza alla King Edward's School, Tolkien e tre suoi amici - Rob Gilson, mwpqGeoffrey Bache Smith, e Christopher Wiseman - fondarono una società semi-segreta che battezzarono T.C.B.S., dalle iniziali di «Tea Club and Barrovian Society», alludendo alla loro passione per il mwpg, che consumavano spesso nei Barrow's Stores nei pressi della scuola.cite-ref-17[17] Una volta lasciata la King Edward's, i membri della società si mantennero in contatto, stimolando al giovane Tolkien un forte interesse per la composizione di poesie.

Sempre nel 1911 Tolkien si recò in vacanza in mwraSvizzera: fu un viaggio che rievocò vividamente in una lettera del 1968, dove osservò che il viaggio di Bilbo attraverso le Montagne Nebbiose («includendo la scivolata lungo le pietre striscianti nei boschi di pini») sarebbe una trasposizione narrativa di una serie di escursioni che effettuò tra mwrqLauterbrunnen e mwrgMürren.cite-ref-18[18]

Nell'ottobre dello stesso anno, Tolkien iniziò gli studi accademici all'mwtaExeter College di mwtqOxford. La sua specializzazione iniziale era nei classici, ma nel 1913 la cambiò a favore della lingua e letteratura inglese, in cui si sarebbe laureato con lode nel 1915.cite-ref-royalmail-19-0[19] Tra i suoi insegnanti all'Exeter vi fu Joseph Wright, il cui mwugPrimer of the Gothic Language lasciò un'impronta fervida nella sua fantasia.

Matrimonio

All'età di sedici anni Tolkien si trasferì con il fratello Hilary in una pensione di mwwqEdgbaston, dove incontrò Edith Mary Bratt, una ragazza di tre anni più anziana di lui. Secondo Humphrey Carpenter, «Edith e Ronald iniziarono a frequentare assiduamente i mwwgteashops di Birmingham, in particolare uno che aveva un balcone aggettante sulla strada in basso. Lì si sedevano e gettavano zollette di zucchero sui cappelli dei passanti, spostandosi al tavolo successivo una volta svuotata la ciotola dello zucchero ... Con due persone con una personalità simile, l'amore era destinato a fiorire. Entrambi erano orfani alla ricerca di affetto, e scoprirono stando insieme che avrebbero potuto darselo a vicenda. Durante l'estate del 1909, scoprirono di essere innamorati».cite-ref-20[20]

Padre Francis considerava «del tutto infelice» che il suo figlio surrogato si fosse legato sentimentalmente a una ragazza più grande e al contempo anche mwyaprotestante; per questo motivo, gli proibì categoricamente di frequentare o persino scrivere a Edith prima che compisse ventuno anni, divieto al quale Tolkien attese scrupolosamente.cite-ref-21[21] Fu quindi solo la sera del suo ventunesimo compleanno, che Tolkien poté finalmente scrivere a Edith, alla quale - confidandole che il suo amore nei suoi confronti non si era mai affievolito - chiese contestualmente di unirsi in mwzqmatrimonio. Edith rispose che aveva già accettato la proposta di George Field, il fratello di uno dei suoi migliori amici, ma solo perché nutriva profondi dubbi che Tolkien potesse ancora nutrire dell'affetto per lei: una volta ricevuta la lettera, disse, tutto era cambiato.

L'8 gennaio 1913 Tolkien viaggiò fino a mwzwCheltenham, dove viveva Edith. I due fecero una gita in campagna e fu questa l'occasione per discutere e chiarirsi, e finalmente concordare la proposta di matrimonio. Il congedo di Edith da Field fu particolarmente brusco - una volta ricevuto indietro l'anello di fidanzamento egli si dichiarò «terribilmente sconvolto» (mw0adreadfully upset) e «insultato e arrabbiato» (mw0qinsulted and angry); uno dei migliori amici nonché coinquilino di Edith, C. H. Jessop, dichiarò invece di non avere «nulla in contrario da dire su Tolkien, un gentiluomo colto, ma con prospettive estremamente povere, tanto da non riuscire a immaginare quando possa essere in una posizione tale da potersi sposare... sarebbe stato differente se avesse trovato un impiego».cite-ref-22[22] Le relazioni di amicizia tra Edith e Jessop, tuttavia, pure si raffreddarono bruscamente quando, in seguito alle forti insistenze di Tolkien, Edith si convertì al mw1gcattolicesimo.cite-ref-23[23]

Edith Bratt e Ronald Tolkien si fidanzarono ufficialmente a Birmingham nel gennaio 1913, e si unirono in matrimonio nella chiesa cattolica di Santa Maria Immacolata di mw3aWarwick il 22 marzo 1916.cite-ref-24[24] In una lettera del 1941 destinata al figlio Michael, Tolkien avrebbe poi espresso la sua ammirazione e stima per la volontà della moglie di convolare a nozze con un uomo disoccupato, con poche prospettive economiche e sociali, se non quella di essere probabilmente inviato al fronte della infuriante mw4qprima guerra mondiale, e lì perirvi.cite-ref-25[25]

Prima guerra mondiale

Nell'agosto 1914, dopo l'inizio delle ostilità fra Austria-Ungheria e Serbia, il Regno Unito dichiarò guerra agli mw6qImperi centrali. I parenti di Tolkien erano sconvolti quando appresero che egli non si sarebbe arruolato volontario nelle mw6gforze armate britanniche. In una lettera del 1941 al figlio Michael, Tolkien avrebbe ricordato: «A quei tempi i ragazzi si arruolavano o venivano pubblicamente disprezzati. Era una brutta situazione essere un giovane con troppa immaginazione e poco coraggio fisico». Al contrario, Tolkien «sopportò il pubblico ludibrio» e aderì a un programma grazie al quale ritardò l'arruolamento condizionandolo all'ottenimento della laurea, che conseguì nel luglio 1915, quando superò gli esami finali.

Arruolatosi il 15 luglio 1915, gli fu assegnato il grado di mw7asottotenente nel reggimento di fanteria dei mw7qLancashire Fusiliers;cite-ref-carpenter-1977-p77-26-0[26]cite-ref-27[27] il suo addestramento, dalla durata di undici mesi, si svolse al Rugeley Camp di Cannock Chase, nei pressi di Rugeley, nello mw9gStaffordshire. In una lettera inoltrata a Edith, Tolkien parlava di questo periodo in termini molto negativi: «Essere gentiluomini è raro tra i miei superiori, e persino gli esseri umani sono rari». Frattanto, il 2 giugno 1916 Tolkien ricevette un telegramma che lo convocava a Folkestone per essere inviato sul fronte in Francia. I coniugi Tolkien trascorsero la notte prima della sua partenza in una stanza del Plough & Harrow Hotel di Edgbaston, a Birmingham, così da potersi salutare in un degno commiato.cite-ref-tolkien-society-memorials-28-0[28] In seguito scrisse: «Gli ufficiali minori venivano uccisi, una dozzina al minuto. Separarsi da mia moglie allora... fu come una morte».cite-ref-29[29]

Il 5 giugno 1916 Tolkien si imbarcò per Calais, per poi recarsi alla base della British Expeditionary Force (BEF) di mwaqaÉtaples. Il 6 giugno entrò a far parte dell'undicesimo battaglione (settantaquattresima brigata, venticinquesima divisione) dei Lancashire Fusiliers. In attesa di essere convocato dalla sua unità, Tolkien trascorse le sue giornate assediato dalla noia, che sublimò nella composizione poetica, scrivendo un poema intitolato mwaqeLonely isle incentrato sui sentimenti provati durante la traversata del mwaqicanale della Manica; riusciva anche a comunicare con Edith, mediante un segnale in codice a punti con il quale era possibile evadere la censura postale britannica. Frattanto, Tolkien lasciò Étaples il 27 giugno 1916 e raggiunse il suo battaglione a mwaqmRubempré, nei pressi di mwaqqAmiens:cite-ref-30[30] deteneva il comando di un reparto composto principalmente da uomini provenienti dalle città minerarie e tessili del mwaqkLancashire. Secondo John Garth, Tolkien «provava un'affinità per questi uomini della mwaqoworking class», ma il protocollo militare proibiva categoricamente legami di amicizia con «altri ranghi», imponendo invece di «farsi carico di loro, disciplinarli, addestrarli, censurarne le lettere».cite-ref-31[31] Tolkien si sarebbe poi lamentato: «Il lavoro più improprio di qualsiasi uomo... è comandare altri uomini. Non uno su un milione è adatto per questo, e meno di tutti coloro che ne cercano l'opportunità».cite-ref-32[32]

Tolkien arrivò alla Somme agli inizi di luglio 1916: su questo fronte partecipò agli assalti alla ridotta di Schwaben e al saliente di Lipsia. La permanenza di Tolkien sul mwarqfronte occidentale fu fonte di un'atroce inquietudine per Edith, che sentiva la morte del marito come tristemente imminente. Ciò non successe, ma comunque la partecipazione di Tolkien alle offensive belliche gli procurarono un accesso di febbre delle trincee: dichiarato invalido di guerra e impossibilitato a combattere, fece ritorno in Inghilterra l'8 novembre 1916.cite-ref-33[33] Molti dei suoi amici sarebbero caduti in territorio francese durante la guerra: fra questi, Rob Gilson e Geoffrey Smith, entrambi antichi aderenti della Tea Club and Barrovian Society.cite-ref-34[34]

Tolkien, debole ed emaciato, trascorse il resto della guerra quindi nel Regno Unito, tra ospedali e guarnigioni. Durante la degenza in un mwar8cottage a Little Haywood, nello Staffordshire, iniziò a lavorare a quello che denominò mwasaIl libro dei racconti perduti, scrivendo il primo racconto mwaseLa caduta di Gondolin: con questo progetto, mai portato a termine, Tolkien intendeva dare vita a una storia mitologica del Regno Unito. Intanto, Edith diede alla luce il loro primo figlio, John Francis Reuel Tolkien, «concepito durante l'anno della fame del 1917 e la campagna degli U-Boot, quando infuriava la mwasibattaglia di Cambrai e la fine delle ostilità sembrava così lontana». In questo tempo Tolkien, ormai ristabilitosi a un livello tale da consentirgli di svolgere il servizio militare seppur con attività a domicilio, fu promosso al grado temporaneo di luogotenente il 6 gennaio 1918: il 16 luglio 1919 fu invece congedato dal servizio attivo e gli fu assegnata una pensione di inabilità.cite-ref-35[35]cite-ref-36[36]

Carriera accademica

Dopo il congedo dall'esercito, Tolkien s'impiegò presso l'mwateOxford English Dictionary, dove si occupò principalmente della storia ed etimologia delle parole di origine germanica che iniziavano con la lettera W. A partire dal 1920 fu mwatireader in mwatmlingua inglese all'mwatquniversità di Leeds, diventando il membro più giovane dello staff accademico di quell'ateneo.cite-ref-grotta2001-page-64-ff-37-0[37] Durante la sua permanenza a Leeds, scrisse un mwatkMiddle English Vocabulary e un'edizione definitiva di mwatomwatsSir Gawain e il Cavaliere Verde in collaborazione con il filologo mwatwE. V. Gordon; entrambe le opere sarebbero rimaste standard accademici per lungo tempo. Nel 1925 ritornò a Oxford con la qualifica di mwat0Rawlinson and Bosworth Professor of Anglo-Saxon presso il mwat4Pembroke College.

Fu proprio durante i suoi anni oxoniensi - intanto si era anche stabilito al n. 20 di Northmoor Road, nel benestante quartiere di Summertown - che Tolkien iniziò a scrivere mwauemwauiLo Hobbit e i primi due volumi de mwaummwauqIl signore degli anelli. Parallelamente, compose anche un saggio filologico intitolato mwauumwauyNodens, pubblicato nel 1932, e una traduzione di mwaucmwaugBeowulf, che completò nel 1926 ma non pubblicò; sarebbe stata data alle stampe solo nel 2014, a più di quarant'anni dalla morte dello scrittore.cite-ref-38[38]

Nel 1945, dopo dunque la mwau4seconda guerra mondiale, Tolkien cessò la sua collaborazione con il Pembroke College e si trasferì al mwau8Merton College, dove gli fu assegnata la cattedra di lingua e letteratura inglese, di cui fu titolare fino al suo pensionamento, avvenuto nel 1959.cite-ref-grotta2001-page-110-ff-39-0[39] I suoi impegni presso l'mwavquniversità di Oxford, tuttavia, non lo distolsero dalla attività letteraria: nel 1948, infatti, completò mwavuIl signore degli anelli, quasi dieci anni dopo le prime bozze.cite-ref-40[40]

Famiglia

I coniugi Tolkien ebbero quattro figli: John Francis Reuel Tolkien (17 novembre 1917 - 22 gennaio 2003), Michael Hilary Reuel Tolkien (22 ottobre 1920 - 27 febbraio 1984), Christopher John Reuel Tolkien (21 novembre 1924 - 16 gennaio 2020) e Priscilla Mary Anne Reuel Tolkien (18 giugno 1929 - 28 febbraio 2022).cite-ref-41[41]

Ultimi anni

Intanto, dopo la pubblicazione de mwawgIl signore degli anelli e mwawkLo hobbit, si estendeva la fama letteraria e la celebrità dello scrittore, tanto da procurargli nel 1961 la candidatura da parte dell'amico mwawoC. S. Lewis per il mwawspremio Nobel per la letteratura.cite-ref-42[42] La popolarità raggiunta da Tolkien come scrittore di best seller fu tale da aprirgli le porte dell'alta società, che Tolkien frequentò dalla sua nuova casa nella città costiera di mwaxaBournemouth.

Il 29 novembre 1971 Tolkien fu afflitto dalla morte dell'amata moglie Edith, morta all'età di 82 anni. Ormai privo dell'affetto della moglie, Tolkien fece ritorno a Oxford, dove il Merton College gli destinò un alloggio nei pressi della mwaxiHigh Street.cite-ref-simontolkien-43-0[43] Nel 1972 fu insignito commendatore dell'mwaxcOrdine dell'Impero Britannico e di un dottorato onorario in lettere da parte dell'università di Oxford.cite-ref-44[44] John Ronald Reuel Tolkien, infine, morì il 2 settembre 1973, stroncato da una malattia ulcerosa, all'età di 81 anni: la messa da requiem fu celebrata dal figlio Michael, che era un prete. La sua tomba giace con quella dell'amata Edith nel mwaxwcimitero di Wolvercote, sempre a Oxford.cite-ref-45[45]cite-ref-nytimes-obit-46-0[46]

Pensiero

Religione

La fede cattolica di Tolkien fu strumento della conversione dell'amico mwaygC. S. Lewis dall'mwaykateismo alla mwayocristianità (seppur quella della mwaysChiesa d'Inghilterra, con grande costernazione di Tolkien).cite-ref-csl-47-0[47] Tolkien una volta comunicò a Camilla Unwin (figlia dello scrittore Rayner Unwin) la seguente riflessione sul mwazesenso della vita:

(inglese)

«[...] to increase according to our capacity our knowledge of God by all the means we have, and to be moved by it to praise and thanks.»

(italiano)

«[...] accrescere la nostra conoscenza su Dio secondo le nostre capacità e con tutti i mezzi che abbiamo, così da lodarlo e ringraziarlo.»

(cite-ref-48[48])

Tolkien nutriva una fervente devozione soprattutto per il mwazksacramento dell'eucaristia: al figlio Michael avrebbe scritto che «Nel mwazoSantissimo Sacramento [...] troverai romanticismo, gloria, onore, fedeltà, e la vera via di tutti i tuoi amori sulla terra, e ben più che tutto questo»cite-ref-49[49]. Per questo motivo, incoraggiava spesso i propri figli alla recezione della comunione eucaristica, scrivendo di nuovo al figlio Michael che «l'unica cura per i cedimenti e gli svenimenti della fede è la mwaz8Comunione», sacramento per il quale riteneva la Chiesa cattolica superiore a tutte le altre comunità ecclesiastiche. Nei suoi ultimi anni di vita, Tolkien fu inoltre particolarmente ostile ai cambiamenti indotti dal mwaaaConcilio Vaticano II, in particolare per quanto riguardava l'abbandono del latino liturgico: malgrado l'introduzione delle lingue locali (e dunque dell'inglese) nella liturgia, Tolkien durante le celebrazioni ecclesiastiche continuava a pronunciare le risposte rituali in mwaaelingua latina, ad alta voce e ignorando il resto dell'assemblea.cite-ref-simontolkien-43-1[43]

Razza

Le opere di Tolkien sono spesso state accusate di trasporre in controluce atteggiamenti antiquati sul tema della mwaagrazza, stabilendo nel proprio universo narrativo gerarchie sociali di origine razziale che legittimavano la superiorità di alcune razze rispetto ad altre, viste come prive di qualità morali e spirituali (come gli orchi),cite-ref-yatt-50-0[50]cite-ref-51[51] e che introducevano spesso anche una dimensione di geografia morale, con il Buono identificato con l'Ovest e il Cattivo con l'Est.cite-ref-magoun-2006-52-0[52]

Molti studiosi, tuttavia, hanno notato che Tolkien fu dichiaratamente anti-razzista sia in tempi di pace sia durante i due conflitti mondiali, oltre che disgustato dalla propaganda razziale messa in essere dalla mwabcGermania nazista, e che la mwabgTerra di Mezzo è una dimensione decisamente policulturale e polilinguistica.cite-ref-straubhaar-2004-53-0[53]cite-ref-54[54]

Natura

Il mwacmconservazionismo, atteggiamento volto ad alterare il meno possibile l'equilibrio della biosfera, era un termine ancora sconosciuto dalle agende politiche del mwacqNovecento, e lo stesso Tolkien non espresse mai direttamente tesi conservazioniste, fatta eccezione per alcune lettere private, dove riportò la sua devozione per le foreste e la sua tristezza in merito agli abbattimenti illeciti e scriteriati di alberi. Vari studi e analisi letterarie hanno osservato come, durante la redazione de mwacuIl signore degli anelli, Tolkien aumentò la sua sensibilità e interesse per il valore della natura pura e incontaminata, da proteggere dalla tossicità dei fenomeni di industrializzazione di massa, tanto è vero che molte ambientazioni per mwacyIl signore degli anelli sono state effettuate nel mwaccParco Nazionale di Kahurangi.cite-ref-docplan-55-0[55]cite-ref-56[56]cite-ref-57[57]cite-ref-58[58]

Politica

Tolkien si esprime in diversi modi, ad esempio:

«Le mie opinioni politiche inclinano sempre più verso l'

anarchia

intesa filosoficamente come abolizione di ogni controllo (non come uomini barbuti che lanciano bombe), oppure verso una

monarchia

non costituzionale. [...] Comunque lo studio adatto all'uomo è solo l'uomo e l'occupazione più inadatta per qualsiasi uomo, anche per i santi (che almeno non se l'assumevano volentieri) è governare altri uomini.»

(La realtà in trasparenza. Lettere 1914-1973, Rusconi, 1990, lettera 52)

Oppure condanna sia il mwad0capitalismo sia il mwad4cosmopolitismo:

«Mi chiedo (se sopravviveremo a questa guerra) se resterà una nicchia, anche scomoda, per gli antiquati

reazionari

come me (e te). I grandi assorbono i piccoli e tutto il mondo diventerà più piatto e più noioso. Tutto diventerà una piccola, maledetta periferia provinciale. Quando avranno introdotto il sistema sanitario americano, la morale, il

femminismo

e la produzione di massa dell'est, nel medio Oriente, nel lontano Oriente, nell'Urss, nella pampa, nel Gran Chaco, nel bacino danubiano, nell'Africa equatoriale, nelle terre più lontane dove esistono ancora stregoni, nel Gondhwanaland, a Lhasa e nei villaggi del profondo Berkshire, come saremo tutti felici. Ad ogni modo, questa dovrebbe essere la fine dei grandi viaggi. Non ci saranno più posti dove andare. E così la gente (penso) andrà più veloce. Il colonnello Knox dice che un ottavo della popolazione mondiale parla inglese e che l'inglese è la lingua più diffusa. Se è vero, che vergogna - dico io. Che la maledizione di Babele possa colpire le loro lingue in modo che possano solo dire "baa baa". Tanto è lo stesso. Penso che mi rifiuterò di parlare se non in antico merciano. Ma scherzi a parte: trovo questo cosmopolitanesimo americano terrificante.»

(Lettera a Christopher Tolkien, La realtà in trasparenza. Lettere 1914-1973, Rusconi, 1990, p. 76)

Opere

Fiabe

• 1925 - mwaeumwaeyRoverandom
• 1949 - mwaegmwaekIl cacciatore di draghi (mwaeoFarmer Giles of Ham)
• 1976 - mwaewmwae0Le lettere di Babbo Natale (mwae4The Father Christmas Letters) - postumo
• 1982 - mwafamwafeMr. Bliss - postumo

Romanzi

• 1937 - mwafumwafyLo Hobbit (mwafcThe Hobbit)
• mwafkmwafoIl Signore degli Anelli (mwafsThe Lord of the Rings)

• 1954 - mwaf4mwaf8La Compagnia dell'Anello (mwagaThe Fellowship of the Ring)
• 1954 - mwagimwagmLe due torri (mwagqThe Two Towers)
• 1955 - mwagymwagcIl ritorno del re (mwaggThe Return of the King)

• 1962 - mwagomwagsLe avventure di Tom Bombadil (mwagwThe Adventures of Tom Bombadil)
• 1967 - mwag4mwag8Il fabbro di Wootton Major (mwahaSmith of Wootton Major)
• 1974 - mwahimwahmL'ultima canzone di Bilbo (mwahqBilbo's Last Song) - postumo
• 1977 - mwahymwahcIl Silmarillion (mwahgThe Silmarillion) - postumo
• 1980 - mwahomwahsRacconti incompiuti (mwahwUnfinished Tales) - postumo
• mwah4mwah8La storia della Terra di Mezzo (mwaiaThe History of Middle-earth)

• 1983 - mwaimmwaiqRacconti ritrovati (mwaiuThe Book of Lost Tales 1) - postumo
• 1984 - mwaicmwaigRacconti perduti (mwaikThe Book of Lost Tales 2) - postumo
• 1984 - mwaismwaiwI lai del Beleriand (mwai0The Lays of Beleriand) - postumo
• 1986 - mwai8mwajaLa formazione della Terra di Mezzo (mwajeThe Shaping of Middle-earth) - postumo
• 1987 - mwajmmwajqLa strada perduta e altri scritti (mwajuThe Lost Road and Other Writings) - postumo
• 1988 - mwajcmwajgIl ritorno dell'Ombra (mwajkThe Return of the Shadow) - postumo
• 1989 - mwajsmwajwIl tradimento di Isengard (mwaj0The Treason of Isengard) - postumo
• 1990 - mwaj8mwakaThe War of the Ring - postumo
• 1992 - mwakimwakmSauron Defeated - postumo
• 1993 - mwakumwakyMorgoth's Ring - postumo
• 1994 - mwakgmwakkThe War of the Jewels - postumo
• 1996 - mwaksmwakwThe Peoples of Middle-earth - postumo

• 2007 - mwak4mwak8I figli di Húrin (mwalaThe Children of Húrin) - postumo
• 2017 - mwalimwalmBeren e Lúthien - postumo
• 2018 - mwalumwalyLa caduta di Gondolin (mwalcThe Fall of Gondolin) - postumo
• 2022 - mwalkmwaloLa caduta di Númenor (mwalsThe Fall of Númenor) - postumo

Altre pubblicazioni

• 1925 - mwal8mwamaSir Gawain e il Cavaliere Verde (mwameSir Gawain and the Green Knight)
• 1937 - mwammBeowulf: The Monsters and the Critics
• 1937 - mwamumwamyIl medioevo e il fantastico (mwamcThe Monsters and the Critics and Other Essays)
• 1964 - mwamkmwamoAlbero e foglia (mwamsTree and Leaf)
• 1981 - mwam0mwam4Lettere (1914-1973) (mwam8The Letters of J. R. R. Tolkien) - postumo
• 2009 - mwanemwaniLa leggenda di Sigurd e Gudrún (mwanmThe Legend of Sigurd & Gudrún) - postumo
• 2015 - mwanumwanyLa storia di Kullervo (mwancThe Story of Kullervo) - postumo
• 2021 - mwankmwanoThe Nature of Middle-earth - postumo

Influenze

Le opere di Tolkien, in particolar modo mwaouIl signore degli anelli e mwaoyIl Silmarillion, sintetizzano una vasta gamma di influenze, a partire dal suo interesse mwaocfilologico per il linguaggio,cite-ref-59[59] la mwaowcristianità,cite-ref-60[60]cite-ref-61[61] la mwapumitologia (e Tolkien, in effetti, fu sovente salutato come moderno creatore di miti)cite-ref-62[62], l'mwapoarcheologia, la letteratura antica e moderna, e il suo vissuto personale.

La sua opera filologica era incentrata sullo studio della letteratura in mwapwlingua inglese antica, in particolar modo su mwap0mwap4Beowulf, di cui riconobbe l'influenza preponderante nella sua produzione letteraria,cite-ref-63[63] che attinse ampiamente anche dalle lingue e mitologie mwaqmgermaniche,cite-ref-64[64] mwaqgceltiche,cite-ref-fimi-65-0[65] mwaq0finlandesicite-ref-66[66] e mwarigreche.cite-ref-purtill-2003-67-0[67]cite-ref-68[68]

Gli studiosi hanno cercato più volte di identificare modelli e paradigmi letterari e topologici precisi per i personaggi, gli eventi e i luoghi descritti nelle opere di Tolkien. Indubbiamente alcuni autori hanno lasciato un'impronta profonda sulla fantasia di Tolkien, come mwarwWilliam Morris, mwar0John Buchan e mwar4H. Rider Haggard,cite-ref-69[69]cite-ref-70[70]cite-ref-71[71] e parallelamente senza dubbio Tolkien ricorse a toponimi realmente esistenti, come Bag End, non solo la mwasscasa di Bilbo Baggins ma anche quella di sua zia.cite-ref-morton-2009-72-0[72] Tra le esperienze che hanno influenzato passi specifici delle sue opere, invece, sono state identificate la sua fanciullezza, trascorsa nell'idillio delle campagne di mwataBirmingham, che gli suggerirono la fisionomia della mwateContea, mentre le esperienze di combattimento nelle trincee della mwatiprima guerra mondiale lo aiutarono a plasmare l'inferno di mwatmMordor.cite-ref-ciabattari-bbc-2014-73-0[73]

Negli Stati Uniti e nei paesi anglosassoni la mwatkspiritualità, l'anti-materialismo e l'esaltazione del contatto con la mwatonatura hanno fatto del mwatsmwatwlegendarium un'icona del movimento mwat0hippy.cite-ref-74[74] In mwauiItalia il recupero della dimensione epico-mitologica e la descrizione di una cultura basata su valori mwaumguerrieri di onore, coraggio e lealtà ne hanno fatto uno degli scrittori più amati dalla mwauqdestra radicale di impostazione mwauuneo-pagana negli anni settanta.cite-ref-75[75] Tuttavia, l'interpretazione dell'opera di Tolkien in Italia avuto caratteristiche peculiari rispetto ad altri paesi, anche in relazione alla sua storia editoriale in questo paese.cite-ref-76[76]

Diverse sono state comunque le interpretazioni, più o meno forzate, dell'opera di Tolkien, talora tendenti a contrapporne gli elementi paganeggianti al sostrato religioso mwau8cristiano,cite-ref-77[77] trattandosi tra l'altro di un autore profondamente mwavqcattolico.cite-ref-78[78] Nell'immaginario di Tolkien è stata rilevata anche la presenza di temi mwavkantroposofici veicolati dall'influsso di mwavoOwen Barfield,cite-ref-79[79] membro del gruppo degli mwav8mwawaInklings,cite-ref-80[80] come ad esempio alcune corrispondenze con le vicende del mito di mwawuAtlantide esposto da mwawyRudolf Steiner.cite-ref-81[81]

Pubblicazioni

Beowulf: The Monsters and the Critics

Parallelamente alle sue opere fantasy Tolkien fu anche autore di opere di critica letteraria. La sua attività seminariale del 1936, poi trascritta e pubblicata, fu una pietra miliare nella critica letteraria del poema epico anglosassone mwaw8mwaxaBeowulf, e continua a rimanere un punto di riferimento imprescindibile nello studio della letteratura mwaxeOld English.cite-ref-niles-82-0[82] mwaxyBeowulf è stata una delle influenze più significative nella narrativa tolkeniana, che a esso attinse per numerose descrizioni sia de mwaxcLo hobbit sia de mwaxgIl signore degli anelli.

La Storia di Kullervo

Fu la prima opera scritta da Tolkien, è una raccolta di diversi testi, tra cui una versione in prosa del ciclo di Kullervo nel poema epico careliano e finlandese mwax4Kalevala di Elias Lönnrot, scritto da Tolkien quando era studente universitario. Quello fu un periodo instabile per l'autore e si pensa che questo si rifletta nell'oscuro argomento della storia. Segna anche la prima volta che Tolkien, che fino ad allora era stato un poeta, iniziò a scrivere prosa.

Lo Hobbit

Tolkien non si sarebbe mai aspettato che le sue storie avrebbero conosciuto un successo così vasto - eppure un racconto intitolato mwaykLo Hobbit, scritto per il divertimento dei propri figli, giunse nel 1936 alle attenzioni di Susan Dagnall, impiegata presso la casa editrice londinese George Allen & Unwin, che convinse lo scrittore a dare alle stampe la propria creazione. La popolarità raggiunta dal racconto – in cui sono narrate le vicende di uno mwayshobbit denominato mwaywBilbo Baggins, che sotto l'impulso dello stregone mway0Gandalf e in compagnia di un gruppo di mway4nani cercherà di riconquistare l'antico regno nanico di Erebor scacciando il terribile drago mway8Smaug – sarà tale da spingere Tolkien a scrivere un seguito alle vicende narrate: mwazaIl Signore degli Anelli.

Il Signore degli Anelli

mwaz0Il Signore degli Anelli, come già accennato, fu concepito per raccontare gli eventi successivi a quelli svoltisi ne mwaz4mwaz8Lo Hobbit. Tolkien attese più di dieci anni alla ideazione e scrittura dei tre volumi de mwa0aIl Signore degli Anelli, tempo durante il quale poté beneficiare del costante supporto degli mwa0eInklings, gruppo informale di discussione letteraria di cui faceva parte anche il suo intimo amico mwa0iC. S. Lewis, l'autore delle mwa0mmwa0qCronache di Narnia.

L'atmosfera de mwa0yIl Signore degli Anelli, pubblicato nel 1954-1955, inizialmente era intesa da Tolkien sui medesimi toni fanciulleschi di quella de mwa0cLo Hobbit, per poi subire una virata più fosca e oscura con il procedere della redazione dell'opera.cite-ref-83[83] La trama dei tre volumi è incentrata sulla missione della Compagnia dell'Anello, un'assemblea di nove compagni partiti per distruggere l’anello del Potere e scongiurare il pericolo che se ne impossessi mwa0wSauron, emissario del Male, e che con esso domini la mwa00Terra di Mezzo.

La mwa08narrativa fantasy giunse con l'opera tolkieniana alla sua piena maturità.cite-ref-84[84] La trilogia de mwa1qIl Signore degli Anelli si è imposta come una delle opere letterarie più significative del mwa1uXX secolo, come sottolineano sia le vendite sia i giudizi dei lettoricite-ref-85[85] (un sondaggio del 1999 condotto tra gli utenti di mwa1oAmazon.com lo elesse persino come «libro del millennio»cite-ref-86[86] e Tolkien fu votato come il novantaduesimo mwa18mwa2agreatest Briton [Britannico più grande] in una trasmissione della mwa2eBBC del 2002).cite-ref-87[87]

Il Silmarillion

L'elaborazione del materiale narrativo de mwa3aIl Silmarillion ebbe inizio per dare forma narrativa al repertorio mitico da cui attingono anche mwa3eLo Hobbit e mwa3iIl Signore degli Anelli. Tolkien, in questo modo, narrò della perdita e della tentata riconquista delle tre gemme di cristallo Silmaril che danno il nome all'opera, bramate sia dagli Elfi - che ne valorizzano la luce degli Alberi di Valinor che Fëanor era riuscito a imprigionare in esse - ma anche da Melkor-Morgoth, primo Signore delle Tenebre.

Questo scritto, inteso appunto originariamente come un «abbozzo della mitologia» (mwa3qSketch of the Mythology, era questo il suo nome), doveva essere pubblicato sempre nell'ambito de mwa3uIl Signore degli Anelli - eventualità che tuttavia fu declinata dalle case editrici Allen & Unwin e Collins - e subì una vicenda pubblicativa molto travagliata, che si concluse solo quando, alla morte di Tolkien, il figlio terzogenito Christopher realizzò un'opera di trascrizione e revisione critica del materiale rimasto inedito, tra cui le suddette vicende, che vennero così date alle stampe in un volume autonomo denominato appunto mwa3yIl Silmarillion.

Lingue e filologia

Carriera linguistica

Sia la produzione letteraria sia la carriera accademica di Tolkien sono inscindibili dalla sua conoscenza e devozione per la mwa3olinguistica e la mwa3sfilologia. Accostatosi a queste discipline già durante gli studi universitari - nel 1915 si laureò con una specializzazione sulla mwa3wlingua norrena - Tolkien ebbe modo di approfondirle tramite la sua collaborazione a partire dal 1918 con l'mwa30Oxford University Press, con cui lavorò alla redazione dellmwa34'mwa38Oxford English Dictionary (sue sono le definizioni che iniziano con la lettera W, tra cui quella relativa al vocabolo mwa4awalrus [tricheco], su cui si affannò profondamente).cite-ref-88[88] Nel 1920, divenne come già accennato mwa4ureader in lingua inglese all'università di Leeds, e in virtù di questa qualifica tenne lezioni sul verso eroico dell'antico inglese, sulla storia di tale lingua, sulla filologia dellmwa4y'mwa4cold e mwa4gmiddle English, oltre che sui fondamenti della filologia germanica, gotica, antico-islandese, e gallese. Riuscì a sviluppare, anche se in maniera parziale, anche una certa conoscenza della mwa4klingua finlandese.

Costruzione di linguaggi

Parallelamente al lavoro professionale di Tolkien come filologo vi fu la sua passione per la costruzione di lingue artificiali. Di queste, tra quelle inventate dallo scrittore le più mature sono il mwa44quenya e il mwa48sindarin, le cui strutture linguistiche e grammaticali sono state sviluppate secondo principi di mwa5aestetica ed mwa5eeufonia, particolarmente cari allo scrittore, che in particolare plasmò il quenya in maniera mwa5ifonestetica, intendendo dare vita a una sorta di «latino elfico» con innesti linguistici provenienti dal finlandese, dal gallese, dall'inglese e dal greco. Un'aggiunta significativa in questo universo linguistico tolkeniano fu l'mwa5qAdûnaic, elaborato nel 1945, una lingua dal «sapore vagamente semitico» parlata dai mwa5uNumenoreani, mitici abitanti di una terra che rielabora in chiave moderna il mito greco di mwa5yAtlantide.

Tolkien giudicava inseparabile il nesso tra tali lingue e le comunità (per quanto mitiche o fittizie) a esse associate, e da ciò scaturì il suo parere piuttosto negativo sulla possibilità di una mwa5glingua ausiliaria internazionale. Malgrado l'entusiasmo espresso sull'mwa5kesperanto in un congresso di esperantisti del 1930, durante il quale asserì che «una simile lingua darà vita a una mitologia», già nel 1956 aveva concluso amaramente che il «volapük, l'esperanto, l'ido, il novial, ecc ... sono morte, ben più morte che le lingue antiche oggi inutilizzate, proprio perché i loro autori non hanno mai inventato nessuna leggenda in esperanto».

Il successo conosciuto dalle opere di Tolkien ha impresso, infine, un duraturo effetto sull'uso del linguaggio nella mwa5sletteratura fantastica, e anche sui dizionari tradizionali, che oggi nelle edizioni inglese comunemente accettano le idiosincratiche ortografie di Tolkien mwa5wdwarves e mwa50dwarvish (a lato di mwa54dwarfs e mwa58dwarfish), ben poco utilizzati a partire dalla metà dell'Ottocento (infatti, secondo Tolkien, se l'ortografia inglese antica fosse sopravvissuta, si sarebbe parlato di mwa6adwarrows o mwa6edwerrows). Ha anche coniato il termine mwa6ieucatastrophe, anche se oggi rimane utilizzato principalmente in connessione con il proprio lavoro.

Onorificenze

Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico

«Per i servizi resi alla letteratura inglese

»


Buckingham Palace

(

Londra

), 28 marzo 1972

Note

cite-note-11. Si veda la trascrizione fonetica di Tolkien stesso riportata sull'illustrazione di mwa68The Return of the Shadow: The History of The Lord of the Rings, Part One, Christopher Tolkien (a cura di), Londra, Unwin Hyman, 25 agosto 1988 (mwa7aLa storia della Terra di Mezzo, vol.6) ISBN 0-04-440162-0. La posizione dell'accento non è pienamente definita: alcuni membri della famiglia Tolkien hanno utilizzato l'accento sulla seconda sillaba (mwa7itolKI:N) invece che sulla prima (mwa7mTOLki:n)
cite-note-derdzi-ski1-22. Ryszard Derdziński, mwa7smwa7wmwa70Z Prus do Anglii. Saga rodziny J. R. R. Tolkiena (XIV–XIX wiek) mwa74(archiviato dall'mwa78url originale il 10 gennaio 2019).
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Collegamenti esterni

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